Impianti
Istallazione di 1 impianto- parte chirurgica insieme ad una corona di porcellana
2 000,00 PLN
Corona di porcellana insediata sull'impianto (al momento incluso con il prezzo dell'impianto)
Mini- impianti
6 000,00 PLN
Impianto in procedimento Immediato
Due Impianti a scatto e protesi
5 000,00 PLN
Łącznik pelnoceramiczny na implancie
1 500,00 PLN
Wszczepienie implantu marki Nobel Biocare Replace
Konsultacja implantologiczna, (każda następna)
Trave di Dolder per sostegno della dentiera.
Misurazione della dimensione del tessuto mucoso
1,00 PLN
Modello radiologico con le sfere degli impianti
Pierwsza kontrola po zabiegu wszczepienia implantu
0,00 PLN
Druga kontrola po zabiegu wszczepienia implantu
Trzecia kontrola po zabiegu wszczepienia implantu
0,00 PLN
Wyciski pod korony
0,00 PLN
Przymiarka korony na implancie
0,00 PLN
Modele diagnostyczne
0,00 PLN
Cementowanie koron
0,00 PLN
Implant Mozo- Grau
Implant Astra Tech
Korona pelnoceramiczna na implancie.
Pisemne przygotowanie planu leczenia wraz z kosztorysem
IMPIANTI- TIPICHE DOMANDE E RISPOSTE
Vale la pena avere un impianto?
Anche la carenza di un singolo dente nella parte anteriore dell’arco dentale, e’ un serio problema sia di natura estetica che di natura funzionale ( alterazioni funzionali nella masticazione), psicologica (insicurezza continua,mancanza di autostima), persino sotto l’aspetto sociale ( un perfetto sorriso e’ un pregio sia nella vita privata che in quella professionale).
Da piu’ di 40 anni una soluzione ideale a tutti questi problemi, sono gli impianti dentistici,che :
riportano al paziente un sorriso bello e sicuro.
Rendono possibile la ricostruzione permanente dei denti mancanti
Assicurano al paziente pieno conforto psico-fisico
Assicurano un perfetto effetto cosmetico e un naturale aspetto
Consentono di evitare problemi collegati ai tradizionali metodi protesi complementarie.( Rimuovere protesi,rifinendo i denti)
Cosa sono gli impianti ?
I moderni impianti dentistici applicati sono piccole viti collocate chirurgicamente nelle ossa della mascella che sostituiscono la radice del dente mancante inoltre creano la base per la nuova corona del dente.
Che tipo di impianti utilizziamo ?
Attualmente,alle dipendenze delle condizioni delle ossa, utilizziamo impianti di azienda BEGO, OSTEOPLANT, NOBEL-BIOCARE (BRANEMARK),ASTRA e STRAUMANN. Tutti questi impianti sono prodotti da titanio puro( grade IV secondo la norma internazionale ISO). Gli impianti dentistici garantiscono ai nostri pazienti la massima qualita’ ,sicurezza e la desiderata estetica. In caso di inadattabilita’ dell’impianto all’interno dell’osso (siamo un azienda onesta, non nascondiamo questa eventualita’, anche se la probabilita’ e’ rara) il prossimo intervento e’ gratuito .
Gli impianti piu’ frequentemente scelti da noi vengono dall’azienda tedesca BEGO- leader mondiale nella produzione per la protetica dentistica.( livello maggiore di vendite nel mondo) Apprezziamo molto anche gli impianti dell’azienda OSTEPLANT- produttori polacchi di impianti, purtroppo limitati nella varieta’ di dimensioni, per questo a volte dobbiamo complementare,con impianti di altre azienda, la procedura della cura.
I nostri impianti presentano la garanzia ?
I nostri impianti istallati ogni volta presentano la garanzia scritta. Le sue condizioni vengono stabilite individualmente con ogni paziente.Un esempio di contratto di garanzia lo potete leggere nel seguente contratto.
Umowa_gwarancyjna_implanty_Bluedental.pdf .
Si possono nello stesso tempo avere impianti di aziende diverse??
Solitamente non ci sono controindicazioni. Praticamente tutte( escludendo lo zircone esotico) gli impianti sono prodotti dallo stesso materiale. Si differenziano soltanto gli elementi protetici, per esempio : testina esagonale o ottagonale dell’impianto, ma questo e’ un problema solamente del medico e tecnico protetico.
Come si svolge l’intervento ? provoca dolore ?
L’operazione e’ preceduta dalla preparazione di un programma composto dalle aspettative del paziente, dai risultati di ricerche e misurazioni delle ossa( sulla base delle radiografie)
L ‘intervento consiste nel bucare posti strettamente definiti e in seguito avvitare gli impianti e coprirli dalla gengiva per cicatrizzarli. La durata dell’intervento, dipende dalla quantita’ degli impianti, e dura da mezz’ora fino a due ore. E’ totalmente indolore grazie all’utilizzo dell’anestesia locale standard. Nel periodo della cicatrizzazione degli impianti , che dura da 3 a 6 mesiil paziente puo’ usare temporaneamente le protesi tradizionali. Dopo questo periodo alla prossima visita si scopre la punta dell’impianto per istallargli la vite cicatrizzante che allunga l’impianto fino al margine della gengiva. In questa fase prosegue la totale cicatrizzazione della mucosa e la profilatura del margine gengivale nella forma naturale. Da questo momento ogni nuova visita porta l’effetto desiderato. Dopo aver preso le impressioni dal medico il tecnico prepara in laboratorio il lavoro conclusivo. ( corona, ponte o protesi a scatti) i quali il medico attacca agli impianti congiunti con le ossa.
Tutti possono sottoporsi all’intervento di impiantazione ?
Prima che il medico decida nell’effettuare l’operazione, deve eseguire aseminazioni dettagliate della cavita’ orale badando maggiore attenzione allo stato dei denti, gengive, e quantita’ del tessuto di osso nei luoghi pianiati di impiantazione. Ovviamente per la decisione del medico di sottoporre il paziente al trattamento ha un enorme influenza lo stato generale di salute. Per fortuna soltanto nelle malattie gravi generali psichiche croniche oppure l’assimilazione cronica di alcuni tipi di medicinali ( steridi) ci sono controindicazioni .dal punto di vista protetico la mancanza sia di un dente singolo che di molti denti o sopratutto in assenza di denti. Esse sono potenziali indicazioni al trattamento di impinti. In caso negli ultimi due entra in gioco l’istallazione di piu’ di un singolo impianto, non significa che la quantita’ di impianti deve essere uguale alla quantita’ di denti persi. Ad esempio la sdentatura mandibolare si effettua solamente in 4-6 impianti e nel caso della mascella 6-8. Questa quantita’ irrisoria per effettuare il ponte costantemente appoggiato sui pilastri ancorati nell’osso.La costruzione riproduce il complesso dei denti (corone).
I denti finti insediati sugli impianti possono essere esteticamente come i denti naturali ?
Il sistema di trattamento composto da molte visite, dettagliate ricerche introduttive e affinate tecniche chirurgiche e protetiche, producono il frutto di lavoro illusionalmente somiglianti ai denti naturali. La gengiva lucida la superficie di corona in ceramica coprono totalmente le parti metalliche dell’impianto. La sfumatura e la trasparenza della corona protetica sono individualmente adattate ad ogni paziente e ad i suoi denti rimanenti.
Ricostruzione dell’osso prima dell’impiantazione. Chirurgia preimpiantatica.
Per impiantare e’ necessario conservare un adeguata quantita’ dell’osso nel luogo del futuro impianto. Molto spesso nella paradontosi osteporosi e nei cambiamenti della punta radicale, o imprudente rimozione dei denti con la frattura degli alveoli dentali, porta la mancanza di ossa. In quel caso e’ necessario la chirurgia ricostruttiva. Essi sono interventi che preparano le ossa all’impiantazione. Ad esempio, i situazioni di mancanza, la quantita’ necessaria di tessuto ossario-agumentazione, o la mancanza di spazio necessario per posizionare l’impianto- tiramento del fondo mascellare. Per assicurare la giusta base per l’impianto, si usano i materiali attivanti per la generazione del tessuto osseo (Bio-oss, Bio-guide), che hanno il ruolo di una sorta di matrice in cui si puo’ effettuare la crescita dell’osso e complemento di decremento esistente. In caso di necessita’ dell’istallazioni degli impianti nella mascella nella regione dei denti premolari e molari con la seno mascellare situata inferiormente si effettua l’operazione dell’innalzamento del fondo seno mascellare.
Esiste un via di uscita quando il medico conferma che l’osso e’ troppo ridotto per effettuare l’impiantazione ?
La mancanza anche di un solo dente provoca una gradevole scomparsa dell’osso nella regione dell’alveolo che diventa approfondito e fino che proietta la gengiva infossata. Altrove la quantita’ di spazio per gli impianti determina la distanza dalle strutture anatomiche confinanti, dei quali maggior ruolo ha il seno mascellare di cui il margine inferiore a volte puo’scendere molto inferiormente. Volendo evitare le conseguenze della scomparsa dell’osso l’unico modo al giorno d’oggi e’ l’istallazione d’impianto appena dopo la cicatrizzazione dell’osso residuo dopo la perdita del dente. Purtroppo nessun metodo tradizionale di protesi ( ponte, protesi mobile) non e’ in grado di frenare la scomparsa del prezioso tessuto dell’osso. Spesso i pazienti prendono la decisione per l’istallazione dell’impianto quando semplicemente manca lo spazio. Per fortuna attualemente sempre piu’ spesso viene eseguito il metodo chirurgico chiamato La rigenerazione guidata dell’osso (GBR), Che da la possibilita’ di una locale ristrutturazione della decrescenza grazie all’uso di trapianti dell’osso naturali delle altre regioni del corpo oppure ,che e’ piu’ pratico, l’utilizzo di sostanze speciali che attivano la generazione dell’osso nella localizzazione precisamente indicata.
L’impiantazione- parte chirurgica
L’intervento di impiantazione e’ un procedimento molto delicato e preciso effettuato sotto anestesia locale. Costiste nel posizionare l’impianto in posizione adeguata nell.osso. Dopo l’intervento il paziente riceve una pillola antidolorifica e non insiste nel chiederne un altra perche’ non gli fa male se era il singolo impianto. Gli interventi di ricostruzione dell’osso sono molto piu’ assillanti. La gengiva ferita ( durante l’intervento dal raccomandato da noi metodo transmucosale) sulla superfice di 3-4 milimetri la gengiva si citirizza prima di passare una settimana. In seguito inizia il periodo di cicitrizzazione e di creazione dell’ osseointegrazione-cioe’ di formazione durevole di ricongiungimento fra la superficie di titanio dell’impianto e l’osso. Questo processo di routine dura 3-6 mesi e quando le condizioni della cavita’ orale sono favorevoli, questa unione puo’ effettuarsi prima.Dopo questo periodo possiamo iniziare la fase seguente relativo al trattamento- parte protetica
Come si svolge la ricostruzione sull’impianto ?

Una vista di istallazione degli impianti (in procedimento immediato)Impianti Bego dopo la scopertura e la cicatrizzazione delle gengive in una la vite cicatrizzata e’ di tipo standard e in un altra e’ dimezzata. Per i diretti interessati : Il dente con otturazione inermetica (ottavo) e’ pianiata una complementazione di tipo inlay dopo la stabilizzazione dell’occlusione sulle corone degli impianti.

Vincoli di impianti

Questa e’ una vista dopo la fine del trattamento- Chissa’ dove eravano gli impianti ?
Le foto sono state utilizzate con il permesso e la sapienza della nostra paziente.
Effettuamento delle complementazioni insediati sugli impianti- Parte protetica
Lo sviluppo della tecnologia impiantologica aveva spalancato le porte alla protetica con le nuove e varie possibilita’ protetiche. Il procedimento protetico dipende dalla quantita’’ di denti mancanti e dal tipo di complemento pianato :
Corone protetiche
Ponti che complementano la parziale mancanza della dentatura.
Ponti che complementano la totale mancanza della dentatura
Dentiera di tipo overdenture
Programma di trattamento.
La prima visita e’ dedicata ad una diagnostica delicata il quale consiste nel :
Colloquio che permette la raccolta delle informazione sui bisogni e sulle aspettative del paziente, da il quadro generale sullo stato di salute del paziente ( con particolare evidenzia per le malattie cardiache,polmonari, del fegato, della tiroide, diabetiche, osteoporosi o disturbi di coagulazione del sangue).
Sono essenziali anche i dati delle abitudini igeniche del paziente, l’igene ideale della cavita’ orale ha un significato notevole per il successo della cura.
La ricerca clinica –durante questo elemento indispensabile di diagnosi il medico decide dettagliatamente la posizione dell’istallazione dell’impianto, badando a :
Tessuto morbido –stato della tunica mucosa( spessore, colore, tartaro e la placca) ;
Dentatura- carie, mobilita’
Tessuto periodontico- sanguinamento, tasche gengivali,
stato di occlusione
aree sdentate- larghezza e altezza del processo alveolare
Livello dell’igiene della cavita’ orale, la placca e tartaro.
Ricerche aggiuntive- piu’ spesso vengono usate le tecniche di radiografia, sopratutto pantomografia che permettono di valutare la quantita’ e lo stato dell’osso che deve costituire la base per l’impiantazione – il punto iniziale per la pianazione della cura,stato dei denti confinanti con gli spazi, la misura e la situazione delle strutture anatomiche che possono impedire la conduzione dell’intervento (il fondo del seno mascellare, cavita’ nasale, canali dei nervi ) ‘
Tomografia computerizzata- solitamente effettuata con operazioni estese e nei casi in cui la quantita’ dell’osso e’ molto ridotta e deve essere definita molto precisamente.
RVG- radiovisiografia
Dopo aver ricevuto ed aver analizzato i dati indispensabili, il medico mostra al paziente le informazioni riguardanti le possibili soluzioni di cura del suo caso. Questo e’ anche il momento adeguato per risolvere tutti i dubbi e incertezze del paziente, della conoscenza del piano di cura e della sottoposizione della cura. Nella tappa seguente inizia il vero e proprio trattamento che contiene la parte chirurgica e protetica.
L’elemento indispensabile della cura e’ costituito dalle visite di controllo e nel loro ambito il dentista stima i risultati del trattamento, il paziente invece esprime le sue impressioni.
VALE LA PENA SAPERE
Chi puo’ avere istallato gli impianti
Gli impianti si possono istallare a persone mature e generalmente sane che possiedono una quantita’ e una qualita’ giusta dell’osso nel luogo di istallazione.
Le persone mature – la condizione per sottoporsi al trattamento e un termine di sviluppo fisico e la totale formazione della mandibola e della mascella.
Le persone generalmente sane- lostato generale di saluto ha un impatto notevole sul successo della cura come malattie in passato o presenti tipo : istabilita’ diabetica, le malattie tumorali, malattie del sangue, osteoporosi ecc.. hanno un impatto negativo sul processo di osseointegrazione ( cicatrizzazione dell’impianto e delle ferite)
Le persone che possiedono un adeguata qualita’ e quantita’ dell’osso, il giusto tessuto osseo, costituisce la base per l’istallazione. Comunque i problemi ci sono, la scomparsa del processo alveolare e un insufficiente spazio per l’impianto. Essi non sono problemi irrisoluti, in questa situazione ci vengono in aiuto le moderne tecniche di chirurgia preimpiantologica.
L’impiantazione e’ dolorifica ?
L’intervento di impiantazione viene eseguito sotto anestesia locale, per questo e’ indolore. Invece grazie alla delicata tecnica e alla precisione dell ‘operazione il suo fastidio e’ paragonabile all’estrazione.
Gli impianti possono sotituire la dentatura naturale ?
Le complementazioni basati sugli impianti permettono di ottenere un ottimo effetto estetico e un efficace ristrutturazione dell’attivita’ masticatoria. Vale la pena ricordare che le complementazioni basati sugli impianti sono decisamente la soluzione migliore, perche’ solo loro assicurano al paziente il risultato duraturo, confort di utilizzo e sono in grado di sostituire totalmente la dentatura naturale.
Quali complicazioni possono sorgere dopo l’intervento ?
L’operazione eseguita correttamente in condizioni generali e della cavita’ orale favorevoli per il paziente, non porta nessun rischio. Comunemente dopo l’operazione di impiantazione possono comparire piccole fastidiosita’ e gonfiature del tessuto morbido. Per non permettere la comparsa di serie complicazioni, il paziente dopo qualche giorno dall’intervento prende un antibiotico.
Il trattamento impiantologico si conclude sempre con successo ?
Esiste una piccola percentuale di casi quando l’impianto non si integra con l’osso senza ovvi motivi. Il rischio nella maggior parte dei casi dipende dalla regione in cui si svolge l’impiantazione. La causa piu’ comune di insuccesso e’ la suppurazione ( pus) della ferita causata dai batteri della cavita’ orale il quale aveva contagiato la ferita durante l’intervento. Praticamente in media piu’ del 95% finisce con successo ma questo si riferisce ai pazienti senza fastidio cioe’ giovani non fumatori di igiene ideale. L’impiantazione,appena i denti sono stati rimossi, sono sottoposti a maggior rischio di fallimento. Per fortuna esso non determina l’effetto finale della cura. In questa situazione dopo aver aspettato un certo periodo di tempo si rieffettua l’intervento ottenendo solitamente l’obbiettivo desiderato.
Come e’ la durata degli impianti ?
L’impianto come prodotto non presenta deterioramento. Siccome e’ un oggetto esterno impiantato nell’organismo vivo, la parte della reazione per un corpo esterno come un impianto dipende dallo stato dell’organismo del soggetto. Se mentre l’utilizzo dell’impianto compaiono disturbi come malattie o vari vizi, possono avere un effetto negativo sulla terapia. La questione della parte protetica ha un altro aspetto , compreso in garanzia come elemento materiale, puo’ consumarsi collegato alla necessita’ periodica dei ricambi delle sue parti.( di porcellana)
L’igiene della cavita’ orale e’ importante ?
L’igiene della cavita’ orale svolge un ruolo essenziale per il successo del trattamento impiantologico. Se gli impianti dentistici devono avere una lunga durata, il compito del paziente e’ di mantenere uno stato igienico esemplare della cavita’ orale. Questo compito esige la propria disciplina e una stretta collaborazione con il medico. Cio’ ha inizio dopo la conclusione dell’intervento- per 2 ore e’ vietato mangiare, e per il resto della giornata evitare piatti caldi. E’ fondamentale evitare il fumo di tabacco (almeno nelle 48 ore dopo l’intervento), limitazione nel cibo che favorisce l’accumulamento della placca. Visto che la sporcizia si ammassa intorno all’impianto costituendo la raccolta di batteri, puo’ proseguire allo sviluppo di un infezione che nei casi critici puo’ portare al rigetto dell’impianto, e ‘ indicato il ritorno piu’ rapido nel lavare i denti in modo delicato. Per la cura e’ di aiuto lo sciaquamento con un liquido disinfettante per 2-3 volte al giorno, questo come inizio. Ma per la corretta igiene della cavita’ orale e’ importante che sia mantenuta in tutto il periodo dell’ utilizzo dei complementi insediati agli impianti. Per questo favoriscono regolarmente operazione di pulizia professionali di denti molto spesso aggiunta alla visita di controllo.
Quale influenza ha il fumo sul trattamento impiantologico ?
Il fumo peggiora la capacita’ di rigenerazione dei tessuti che prosegue nell’abbassamento di previsioni positive nel successo e nella lunga durata del mantenimento dell’impianto.Aumenta la probabilita’ di rifiuto di ben 4 volte e fa il suo ruolo nel depositare piu’ facilmente residui difficili da rimuovere sui denti e sulle complementazioni protetiche.
Esistono casi disperati ?
Per noi no ! I medici che collaborano con noi hanno effettuato l’impiantazione pure nei casi di diabete avanzata, ai fumatori, alle persone dopo il trapianto dei reni. Sono ovviamente casi di estrema difficolta’ nella scienza impiantologica.









